Di Carlo Ascensori · Guida alle normative

Normative sugli ascensori: una guida essenziale

Installazione, manutenzione e controlli degli ascensori sono regolati da norme precise. Qui trovi i principali adempimenti spiegati in modo semplice, con collegamenti ai testi ufficiali.

Prima dell’utilizzo

Messa in esercizio e documenti dell’impianto

Per mettere in esercizio un ascensore, il proprietario o il suo rappresentante deve effettuare la comunicazione prevista al Comune competente, indicando fra l’altro chi cura la manutenzione e chi è incaricato delle verifiche periodiche. Il Comune assegna il numero di matricola all’impianto.

01 / COMUNICAZIONE

Dati e incarichi

La comunicazione contiene i dati essenziali dell’impianto e i nominativi dei soggetti che hanno accettato gli incarichi di manutenzione e verifica.

02 / LIBRETTO

Documentazione da conservare

Il libretto raccoglie la documentazione prevista, gli esiti delle visite di manutenzione e i verbali delle verifiche periodiche e straordinarie.

Controlli nel tempo

Manutenzione affidata a personale abilitato

Il proprietario deve affidare la manutenzione a un tecnico abilitato o a una ditta specializzata che impieghi personale abilitato. La frequenza degli interventi ordinari tiene conto delle esigenze dell’impianto.

Tra le attività previste rientrano il controllo di porte e serrature, dei dispositivi meccanici, idraulici ed elettrici, la verifica di funi e catene, nonché la normale pulizia e lubrificazione.

Controlli almeno semestrali

Per gli ascensori, il manutentore verifica almeno una volta ogni sei mesi i principali dispositivi di sicurezza, le funi e i loro attacchi, l’isolamento elettrico e i collegamenti di terra, annotando gli esiti nel libretto.

Verifiche previste

Verifica biennale e verifiche straordinarie

La manutenzione eseguita dal tecnico incaricato non sostituisce la verifica periodica: il proprietario deve far sottoporre l’impianto a una verifica ogni due anni da uno dei soggetti competenti previsti dalla legge.

OGNI DUE ANNI

Verifica periodica

Accerta lo stato delle parti da cui dipende la sicurezza, il funzionamento dei dispositivi di sicurezza e l’eventuale rispetto delle prescrizioni delle verifiche precedenti.

IN CASI SPECIFICI

Verifica straordinaria

Può essere necessaria, fra l’altro, dopo una verifica con esito negativo, un incidente di notevole importanza o alcune modifiche costruttive dell’impianto.

Edifici e mobilità

Accessibilità e barriere architettoniche

Quando si progetta o si installa una soluzione di sollevamento, occorre considerare anche le esigenze di accessibilità dell’edificio. Il D.M. 236/1989 contiene le prescrizioni tecniche relative ad accessibilità, adattabilità e visitabilità; la Legge 13/1989 riguarda il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Ogni edificio ha caratteristiche proprie

Spazi, destinazione d’uso e caratteristiche dell’impianto incidono sulla soluzione realizzabile. Una valutazione tecnica del caso concreto aiuta a individuare i requisiti applicabili.

Domande frequenti

Le risposte in breve

La manutenzione sostituisce la verifica biennale?

No. Sono attività distinte, entrambe necessarie secondo le disposizioni applicabili all’impianto.

Chi si occupa di organizzare le verifiche?

Il proprietario dello stabile, o il suo rappresentante, deve provvedere affinché l’impianto sia sottoposto alle verifiche previste.

Quando può servire una verifica straordinaria?

Nei casi previsti dal D.P.R. 162/1999, per esempio dopo un esito negativo della verifica periodica o a seguito di un incidente di notevole importanza.

Testi ufficiali

Riferimenti normativi

Questa pagina offre informazioni generali. Gli adempimenti da seguire dipendono dalle caratteristiche dell’impianto e dall’intervento da eseguire.

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