Normative sugli ascensori: una guida essenziale
Installazione, manutenzione e controlli degli ascensori sono regolati da norme precise. Qui trovi i principali adempimenti spiegati in modo semplice, con collegamenti ai testi ufficiali.
Messa in esercizio e documenti dell’impianto
Per mettere in esercizio un ascensore, il proprietario o il suo rappresentante deve effettuare la comunicazione prevista al Comune competente, indicando fra l’altro chi cura la manutenzione e chi è incaricato delle verifiche periodiche. Il Comune assegna il numero di matricola all’impianto.
Dati e incarichi
La comunicazione contiene i dati essenziali dell’impianto e i nominativi dei soggetti che hanno accettato gli incarichi di manutenzione e verifica.
Documentazione da conservare
Il libretto raccoglie la documentazione prevista, gli esiti delle visite di manutenzione e i verbali delle verifiche periodiche e straordinarie.
Manutenzione affidata a personale abilitato
Il proprietario deve affidare la manutenzione a un tecnico abilitato o a una ditta specializzata che impieghi personale abilitato. La frequenza degli interventi ordinari tiene conto delle esigenze dell’impianto.
Tra le attività previste rientrano il controllo di porte e serrature, dei dispositivi meccanici, idraulici ed elettrici, la verifica di funi e catene, nonché la normale pulizia e lubrificazione.
Controlli almeno semestrali
Per gli ascensori, il manutentore verifica almeno una volta ogni sei mesi i principali dispositivi di sicurezza, le funi e i loro attacchi, l’isolamento elettrico e i collegamenti di terra, annotando gli esiti nel libretto.
Verifica biennale e verifiche straordinarie
La manutenzione eseguita dal tecnico incaricato non sostituisce la verifica periodica: il proprietario deve far sottoporre l’impianto a una verifica ogni due anni da uno dei soggetti competenti previsti dalla legge.
Verifica periodica
Accerta lo stato delle parti da cui dipende la sicurezza, il funzionamento dei dispositivi di sicurezza e l’eventuale rispetto delle prescrizioni delle verifiche precedenti.
Verifica straordinaria
Può essere necessaria, fra l’altro, dopo una verifica con esito negativo, un incidente di notevole importanza o alcune modifiche costruttive dell’impianto.
Accessibilità e barriere architettoniche
Quando si progetta o si installa una soluzione di sollevamento, occorre considerare anche le esigenze di accessibilità dell’edificio. Il D.M. 236/1989 contiene le prescrizioni tecniche relative ad accessibilità, adattabilità e visitabilità; la Legge 13/1989 riguarda il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Ogni edificio ha caratteristiche proprie
Spazi, destinazione d’uso e caratteristiche dell’impianto incidono sulla soluzione realizzabile. Una valutazione tecnica del caso concreto aiuta a individuare i requisiti applicabili.
Le risposte in breve
La manutenzione sostituisce la verifica biennale?
No. Sono attività distinte, entrambe necessarie secondo le disposizioni applicabili all’impianto.
Chi si occupa di organizzare le verifiche?
Il proprietario dello stabile, o il suo rappresentante, deve provvedere affinché l’impianto sia sottoposto alle verifiche previste.
Quando può servire una verifica straordinaria?
Nei casi previsti dal D.P.R. 162/1999, per esempio dopo un esito negativo della verifica periodica o a seguito di un incidente di notevole importanza.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 162/1999, modificato dal D.P.R. 23/2017: esercizio, manutenzione e verifiche degli ascensori.
- D.M. 236/1989: prescrizioni tecniche per l’accessibilità degli edifici.
- Legge 13/1989: superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Questa pagina offre informazioni generali. Gli adempimenti da seguire dipendono dalle caratteristiche dell’impianto e dall’intervento da eseguire.
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